festa della donna e-direct

L'8 marzo non è una semplice data o una consueta ricorrenza, ma è un simbolo in cui le donne hanno fatto confluire molte battaglie e giornate di lotta affinché si vedessero riconosciute parità di condizioni sociali, importanti diritti civili e autodeterminazione dei propri corpi e delle proprie identità.

Fin dall'8 marzo 1946, anno in cui la ricorrenza venne celebrata per la prima volta in tutta Italia, la festa della donna ha acquisito tanti risvolti sociali, divenendo un simbolo utile per chi ancora oggi vuole politicizzare, rivendicare, filosofare, prevenire, quotare e semplicemente festeggiare.

Noi di E-direct vorremmo farvi conoscere due storie...Sì, perché nel nostro team la quota rosa si nota, occupa ruoli nevralgici dell'agenzia e ha molto anche da raccontare.
Serena Maraia (34 anni) e Loriana Giorgione (28) sono rispettivamente Front End & Customer Relations Manager e Graphic & Web designer dell'agenzia e con loro abbiamo scambiato alcune chiacchiere.

Di cosa vi occupavate prima di entrare a far parte di questa realtà? Quali erano le vostre principali aspettative lavorative?
Loriana"Io da giovanissima aiutavo mio papà con la sua attività commerciale e in quegli anni già ho cominciato ad avere le idee chiare sul mio futuro lavorativo, dato che lui si occupava di merchandising pubblicitario. Infatti, ho iniziato a delineare il mio percorso professionale frequentando un corso di grafica e Web Designpresso l'Istituto Superiore di Comunicazione (ILAS) a Napoli. Successivamente, ho svolto un tirocinio in un'azienda di comunicazione di Avellino, dove cominciavo a occuparmi di grafica. Ah dimenticavo, sono stata anche la babysitter di due gemelli."
Serena: "Dopo l'Istituto d'Arte mi sono iscritta all'Accademia di Belle Arti di Napoli, rinunciando a continuare gli studi dopo un anno, perché mi sentivo abbastanza indecisa sul mio futuro professionale come grafica e questo era dovuto anche al fatto che in quegli anni l'offerta didattica in questo campo era scarsissima e le poche realtà interessanti  in zona erano tutti istituti privati che costavano tantissimo. Così ho svolto alcuni lavoretti, come la babysitter; l'animatrice, per la quale ho sempre riscontrato una certa attitudine; la barista e la commessa in un importante centro ottico. Proprio mentre svolgevo quest'ultima mansione, lavorando solo part-time ho trovato il tempo per iscrivermi a un corso di grafica, al termine del quale mi è stato proposto di svolgere uno stage e l'azienda in questione era proprio E-direct."

Come è avvenuto il vostro approdo in E-direct e come è stato l'impatto?
Loriana: "Al colloquio mi son presentata che mangiavo un gelato...il resto poi vien da sè. In agenzia, invece, ho subito trovato un ambiente familiare. Avevo un sacco da imparare, facevo un pò di errori e ho avuto anche qualche scontro con i titolari...sempre professionalmente parlando. Poi la situazione è migliorata in crescendo."
Serena: "Io, invece, arrivo in agenzia e scopro subito di avere subito una grande attitudine per le Public Relations, un aspetto avvalorato molto anche da parte dei titolari, a tal punto che molti clienti che si rivolgevano a E-direct cercavano esclusivamente me... In fin dei conti, non pensavo di rimanere, perché a quel tempo la mia volontà voleva portarmi a Roma per cercare lavoro. Alla fine però, mi trovavo sempre meglio in agenzia ed ero sempre più appagata nel lavoro che svolgevo, così ho provato a rimanere e dopo lo stage mi è stato anche offerto un buon contratto!"

Ora entriamo un pò nello specifico. Descriveteci il rapporto con tutto il team di lavoro, titolari compresi.
Loriana: "Come già detto mi trovo benissimo in ufficio. E' vero, all'inizio ci sono state un pò di difficoltà nell'approccio con caratteri diversi dal mio, ma credo anche che tutto sia servito a rendermi sempre più affiatata con i miei colleghi e i miei titolari, creando ora un ambiente di lavoro che definirei quasi ottimale. Inoltre, con i miei titolari ho un rapporto alla pari e anche molto informale, un fattore da non sottovalutare che ti aiuta molto soprattutto quando devo proporre mie idee."
Serena: "Il mio rapporto con il resto del team rispecchia il mio nome...non ho esempio migliore da dare! Devo dire che sono anche molto pignola in quello che faccio. Con i miei titolari ho un ottimo rapporto...forse perché so come prenderli. Invece, con Loriana non ho avuto un buon approccio...ma credo sia stata colpa del fattore congenito insito in noi donne negli uffici di lavoro. Però poi siamo diventate del tutto complici e complementari, lo ammetto. Del resto adoro tutti i miei colleghi. Son seria!"

Nel vostro lavoro e in ciò che fate vi sentite più o meno privilegiate rispetto ad altre vostre colleghe? Notate ancora un certo gap di genere nella vostra professione?
Loriana: "Dipende dai casi, sicuramente sono fortunatissima a lavorare vicino casa, però non mi sento tanto privilegiata, perché svolgo questo ruolo grazie anche all'impegno e alla mia costante voglia di apprendimento. Personalmente, non ho mai notato una differenza di genere nel mio ambito professionale, questo penso sia dovuto al fatto che la materia grezza con cui ho a che fare è la creatività e un'idea originale non incontra, o dovrebbe incontrare, differenze di sesso."
Serena: "Io mi ritengo un pochino privilegiata in quello che faccio. La differenza di genere dipende dalle situazioni e dai contesti di lavoro. Personalmente, penso che oggi con tanto impegno e intraprendenza ognuna può vedere i propri traguardi molto più vicini di quanto si possa pensare, a questo però dovete aggiungere una buona dose di tenacia per superare le difficoltà."

Per ottenere successo e una buona carriera professionale, che tipo di competenze e metacompetenze ritenete che debbano avere oggi le vostre coetanee?
Loriana: "Parola d'ordine creatività. Recentemente mi sto accorgendo che ci vuole anche tanta pazienza, specialmente se si lavora a stretto contatto con il cliente."
Serena: "Nel ruolo che svolgo penso sia importantissima una buona dialettica, come anche delle ottime conoscenze nell'uso di applicativi software gestionali. Completano il quadro ancora tanta pazienza e la capacità di riuscire in ogni caso a soddisfare il cliente, mista a tanta proattività."

Un aggettivo per descrivere ora il vostro stato d'animo?
Serena: "Elettrica. Rockeggiosa."
Loriana: "Appagata."

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Per ora ci fermiamo qui, per evitare anche che le nostre due protagoniste si squaglino dall'imbarazzo.
Noi, invece, augurando un buon 8 marzo a tutte le donne, ci auspichiamo che due storie simili possano essere replicate sempre di più, sia nei nostri uffici sia nella nostra Regione e in Italia.

Auguri!

 

E-direct - Agenzia di Comunicazione Integrata