Anche il marketing è diventato meteoropatico. Anzi, per essere precisi, è diventato ‘programmatic’. Cosa significa? Le campagne pubblicitarie si possono organizzare in base al clima e al tempo che fa nel luogo in cui vivono i potenziali clienti.

Uno degli esempi, riportati da Il Fatto Quotidiano, è il seguente: Piove e non vuoi uscire a fare la spesa? Sulla pagina del sito che stai visitando esce una pubblicità con la pizza a domicilio.

Si tratta di vere e proprie strategie di marketing elaborate in tempo reale: il tutto è stato ideato da alcuni scienziati che hanno contribuito alle missioni della NASA su Marte. Il meccanismo prevede la raccolta dei dati online contenenti gli interessi dei consumatori.

Si selezionano, cioè, i profili e le abitudini degli utenti: e questa, si sa, non è una novità, anche perché per ogni ricerca effettuata su un sito e-commerce (es. automobili o prodotti informatici o articoli di vario genere), la probabilità di trovare banner con materiale pubblicitario simile in successive ricerche è elevatissima.

Il surplus sta nei nuovi parametri di ricerca delle abitudini degli utenti, applicati alle metodologie utilizzate per le missioni spaziali. Morale: come per il lancio di un razzo nello spazio e per il controllo della sua traiettoria, migliaia e migliaia di dati, in tempo reale, ‘raddrizzano’ la campagna utilizzando fattori ambientali, sociali e, appunto, climatici.

Il marketing, quindi, continua ad essere l’anima del Web (ogni servizio erogato, alla fine, ha un costo) e si adatterà, missioni spaziali a parte, sempre più ai gusti degli utenti.

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