Facciamo sul SEO! Parola all’esperto: Antonio Gaglianone di E-Direct svela i segreti della visibilità
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Antonio Gaglianone

Un insieme di tecniche per essere visibili. Messa così sarebbe troppo facile: il SEO, infatti, è anche – e soprattutto – altro. Ricerca, analisi, confronto e innovazione. E per metterlo a punto c’è bisogno di un professionista: Antonio Gaglianone, SEO specialist e Web developer ci spiega tutto quello che c’è alle spalle di questo ruolo, svelandoci come è cambiato il marketing digitale e cosa, ancora, potrebbe accadere.

Il Seo specialist è diventato un ruolo fondamentale: ci spieghi, velocemente, di cosa si tratta?

La figura del SEO specialist è cresciuta con l’ascesa di Google: in poche parole, è quella figura che studia gli algoritmi di Google (quasi 250) quotidianamente per capire come ragiona al fine ultimo di riuscire a scalare le pagine della S.E.R.P. e dare visibilità alle aziende che ricorrono in lui.
Per fare un esempio, potremmo dire che se avete un sito bellissimo, interattivo e all’ultima moda ma non vi chiamate Coca Cola, Mercedes o Nike e non siete sulla prima pagina di Google avete in mano praticamente zero!

Che cosa è cambiato, quindi, nel mercato dell’Adv digitale?

In realtà è cambiata quella che noi del settore chiamiamo “Interruption marketing” ovvero la pubblicità d’interruzione, in cui banner, pop-up e anche spot televisivi interrompono l’attenzione dell’utente per mostrare il messaggio pubblicitario. Ecco, questo oggi non funziona più. Il modo migliore di fare marketing è farsi trovare, riuscire cioè ad essere al posto giusto nel momento giusto. E cosa c’è di migliore di uno strumento come la ricerca di Google?

Perchè si 'combatte' sempre con Google? E' davvero l'unico motore di ricerca su cui lavorare?

Ad oggi si, perlomeno se parliamo di Europa e America. C’è da dire che in Italia il 96% utilizza Google come motore di ricerca, il restante 4% si divide tra Bing e Yahoo che tra l’altro ‘scopiazzano’ gli algoritmi di Google quasi come se fossero figli del motore di ricerca. Questa egemonia del colosso di Mountain View porta dietro di sé la responsabilità del potere e, di conseguenza, dell’esattezza delle risposte che esso fornisce. Per questo Google sviluppa e modifica quotidianamente i suoi algoritmi, per evitare che i professionisti del mestiere riescano a modificare incoerentemente e a loro piacimento la S.E.R.P.

Pare che un nuovo algoritmo voglia privilegiare i siti mobile: che ne pensi?

Parlano i numeri. Il web sul mobile cresce a vista d’occhio e considerato che Google come scopo principale ha quello di soddisfare i propri clienti (che è anche il suo punto di forza), non poteva non dare una modesta considerazione ai siti web Mobile Friendly. Il mio consiglio è quello di adeguarsi subito per non avere penalizzazioni future che comunque non saranno nette almeno per i primi anni. Almeno vedremo un po’ di pulizia da quei siti vecchi e obsoleti che sono ancora online solo perché posizionati bene sul motore di ricerca. Per questo motivo noi di E-Direct sviluppiamo ormai da qualche anno per i nostri clienti siti web responsive che si adattano grazie alla potenza dei fogli di stile a qualsiasi desktop/monitor.

Cosa succederà in futuro? Ovvero, come si evolverà il SEO?

La tendenza degli ultimi anni è quella di dare più valore ai contenuti. Pian piano Google privilegerà questi a discapito di altri parametri presi in considerazione in precedenza. Il processo è graduale ma significativo. lo dico sempre ai nostri clienti che bisogna creare contenuti di qualità e, se non si hanno le conoscenze per farlo, ci si deve affidare a qualcuno che lo faccia per loro. Per questo motivo abbiamo implementato nel nostro staff figure che fino a qualche anno fa non esistevano nel panorama del web, tra cui il web editor, il social media marketing, il copywriter: figure che parlano con i lettori, pubblicizzano, fanno conoscere il brand attraverso i canali social, i blog, le riviste on-line e oggi sono la marcia in più di una web agency vincente.

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